C.d.A. del 14 gennaio 2015 - Nuovi soci e Split Payment

pubblicato 22 lug 2015, 00:40 da Talucci Gasper Rino
Nella riunione del 14 gennaio 2015 il CdA del consorzio ha ammesso due nuovi soci:

SOCIO

Data ammissione

QUOTA

N° elenco soci

INDIRIZZO

1

Consorzio Santa Teresa . Soc. Consortile Agr. Coop.

Part. IVA: 01917790683

14 gennaio 2015

4.000,00

24

C.da S. Quirico s.n. 65010 – Farindola (PE)

2

Verde Abruzzo Soc. Coop.

P. IVA: 00893310672

14 gennaio 2015

4.000,00

25

C.sa Acquasanta – 64031 ARSITA (TE)


e ha escluso:

SOCIO

Data ammissione

Quota

MOTIVAZIONE

1

DITTA CANIGLIA ANTONIO

P.IVA 00265350660

24/11/2000

 

2.065,43

Non partecipa più alla attività sociale

2

Piccola Società Cooperativa IL FAGGIO

P.IVA 03269410712

03/03/2006

4.000,00

Risulta liquidata

3

Coop. SOLOLCHE

P.IVA 00371870908

04/11/2004

3.098,74

Liquidata


per cui attualmente i soci sono n° 25 come da elenco soci pubblicato nella apposita sezione di qs sito.

Inoltre il CdA ha assunto la seguente decisione in merito alla applicazione dello split payment.

Sul 2° punto all’O.d.G.Applicazione dello split payment” il presidente informa che la legge di Stabilità 2015 ha introdotto l’art. 17-ter nel D.P.R. n. 633/1972, che stabilisce, per le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, un meccanismo di scissione dei pagamenti da applicarsi alle operazioni per le quali dette amministrazioni non siano debitori d’imposta ai sensi delle disposizioni generali in materia di IVA. In base a tale meccanismo le pubbliche amministrazioni, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’IVA, devono versare direttamente all’erario, con le modalità e nei termini indicati nel decreto, l’IVA addebitata loro dai fornitori.

L’applicazione di tale normativa ha come conseguenza che il Consorzio non incassa più l’IVA sui servizi e lavori eseguiti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, ma il tutto è rimandato a quando il consorzio sarà in grado di compensare tale IVA o a quando potrà, ai sensi della normativa vigente, ottenere il relativo rimborso.

Pertanto, se il consorzio pagasse immediatamente l’IVA ai propri soci esecutori delle attività, si esporrebbe ad una cronica crisi di liquidità.

Ciò premesso quindi il Consiglio DELIBERA:

1. che a partire dal 1 gennaio 2015 e fino a variazione della citata normativa, il Consorzio non pagherà l’IVA sulle fatture dei propri soci esecutori di attività rientrati nella applicazione dello split payment;

2. che quindi tutte le relative fatture saranno pagate in acconto con saldo delle stesse quando il Consorzio riuscirà a compensare le relative somme o sarà in grado di ottenerne il rimborso.

In tal senso si intende quindi adeguato il regolamento consortile.


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