Legge di bilancio: dal 2018 eliminato l'Amministratore unico e C.d.A. con durata al massimo triennale

pubblicato 11 gen 2018, 02:13 da Talucci Gasper Rino
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 dello scorso 29 dicembre 2017, la 
Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

Novità anche per la governance delle società cooperative: con il comma 936 dell’art. 1 viene modificato l’art. 2542 c.c.: il nuovo comma 1-bis, infatti, dispone “l’amministrazione della società è affidata ad un organo collegiale formato da almeno tre soggetti”.

Sia per le cooperative costituite in forma di s.p.a. che di s.r.l., dunque, non sarà più possibile nominare un amministratore unico.

Per le s.r.l. cooperative di cui all’
art. 2519, comma 2, c.c. (cioè con un numero di soci cooperatori inferiore a venti ovvero con attivo dello stato patrimoniale non superiore a un milione di euro), si applica la disposizione di cui all’art. 2383, comma 2, c.c. che impone un limite alla nomina degli amministratori, per un periodo non superiore ai tre esercizi.


Inasprito anche il sistema di viiglanza delle cooperative. Le disposizioni stabiliscono sanzioni particolarmente gravi per le cooperative che si sottraggano alla vigilanza o che non rispettino le finalità mutualistiche (cancellazione dall’Albo delle cooperative, scioglimento e devoluzione del patrimonio ai fondi mutualistici). Si prevedono sanzioni anche nel caso di mancata ottemperanza alla diffida operata dai revisori ovvero degli adempimenti previsti in caso di perdita della qualifica di cooperativa a mutualità prevalente. Si dispone anche che lo scioglimento di una cooperativa debba essere sempre comunicato all’Agenzia delle entrate.


Comments